dc.contributor.author
Ceccanti, Stefano
dc.contributor.author
Institut de Ciències Polítiques i Socials. Barcelona, Catalunya
dc.identifier
https://ddd.uab.cat/record/44874
dc.identifier
urn:oai:ddd.uab.cat:44874
dc.description.abstract
La legge costituzionale 1/1999 per le Regioni ordinarie (e la successiva 2/2001 per le Speciali) ha rappresentato un punto di svolta fondamentale del regionalismo italiano. Essa ha stabilito il principio dell'elezione popolare diretta del Presidente della Regione, a cui si collega un premio di maggioranza nel Consiglio regionale secondo il cosiddetto modello neo-parlamentare. Qualsiasi interruzione del rapporto fiduciario per dimissioni del Presidente o approvazione di una mozione di sfiducia porterebbe a nuove elezioni, cosa che rappresenta un serissimo deterrente alle crisi. La riforma prevedeva anche la possibilità per le Regioni di derogare col proprio Statuto a tali scelte tornando all'elezione consiliare e a sostituzioni della maggioranza. Nonostante alcuni tentativi di sfuggire alla regola del governo di legislatura utilizzando tale deroga in modo esplicito o surrettizio, seguendo vecchi retaggi assemblearisti, l'elezione diretta si è imposta ovunque, garantendo a tutte le Regioni analoghi e inediti standards di governabilità.
dc.format
application/pdf
dc.publisher
Institut de Ciències Polítiques i Socials (Barcelona, Catalunya)
dc.relation
Institut de Ciències Polítiques i Socials. Working papers ;
dc.rights
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dc.rights
https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/
dc.subject
Federalisme Itàlia
dc.subject
Itàlia Política i govern S. XX
dc.title
Federalismo e forme di governo. L'inopportunità delle differenziazioni di modello